Attualità

Verso Venezia: i Miei Primi 7 Appunti di Viaggio

#1. In ogni aereo c’è sempre uno che lo vedi e pensi “questo è americano”.

E ci azzecchi pure.

Da cosa lo riconosci? Semplice.

Cappellino in testa, voce profondissima, iPhone incollato al palmo della mano e bermudoni d’ordinanza. E pazienza se a Venezia fa 6 gradi, piove e weather.com dice che il real feel è di 1 grado. Si vede che in America fa sempre molto caldo. Oppure loro sono molto calienti.

#2. A Venezia fa un freddo cane.

No ma sul serio, proprio un freddo cane.

Non so se sia mi stia già abituando a Malta ma, porcocane (non il mio eh, che è porco ma non lo insulto – quello degli altri) lo stesso cappotto che ho usato per anni a Tallinn non sembra servire a nulla qui a Venezia. A meno che…

#3. Non abbia preso il bus sbagliato e non sia finito da qualche altra parte.

Questo ancora non lo so. Per ora mi bevo una birra mentre continuo a pensarci su.

Perché nel bus che ho preso per venire qui non c’era scritto niente…e l’autista non è sembrato voler andare oltre il veneto stretto mentre parlava con me.

L’unica cosa che ho capito è stata “se vedemo”. E da come mi ha ricordato il Gabibbo, forse c’è il rischio che tra una fermata e l’altra io sia arrivato fino a Genova. Vedrém.

#4. Parlano tutti di Grillo

Cinque minuti in un bar ed è tutto un “Bersanistronzocazzo” alternato da cinquemila spiegazioni sul perché chi non è d’accordo con grillo sia un po’scemo e – soprattutto – non abbia ancora capito niente.

Ora ho capito perché vi sia piaciuto l’altro post.

#5. Venezia o no, qualcuno ha sbagliato stazione comunque.

Tre ragazze brasiliane sono scese a Mestre e non a Venezia. Per sbaglio.

Mentre mezzo bus cercava di convincerle ad aspettare ancora un po’, la loro impazienza di ballare la samba sotto la pioggia le ha fatte scattare alla porta del bus alla prima fermata. Certo, il fatto che alla loro domanda “Stescion?” l’autista abbia risposto “Si.” Dimenticandosi di dire che – sì, per quanto quella fosse una stescion …non era quella di Venezia…

#7. Gli 883 sono ancora tra noi

Tieni il tempo, con le gambe e con le mani,

Tieni il tempo, non fermarti fino a domani.

Tieni il tempo, vai avanti e vedrai…

Il ritmo non finisce mai.

Tieni il tempo-o,

Tieni il tempo-o,

Tieni il tempo-o.

No, sul serio, qui al bar stanno passando gli 883.

Non stessi ancora cercando il modo di fare una domanda da film tipo “Dimmi, Gringo: che città è questa?” io gli chiederei se davvero loro ascoltino ancora gli 883 oppure se sia semplicemente io ad avere un sedere micidiale.

#6. Secondo me l’autista era mezzo figlio di emigrante e mezzo figlio di…

Ma questa è un’impressione mia. Pazienza.

Bersanistronzocazzo.

About Giovanni Angioni

Head of Casino per iBus Media, mi diverto anche con la mia Netlead Media a Tallinn. Quando non sono nel bar di un hotel con un bicchiere di Lagavulin.
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