Ecco i 5 Motivi Per Cui Ho Deciso di Diventare un 5 Stelle

Beppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metri

Ecco: dalle elezioni ad oggi io sono rimasto zitto-zitto, fermo in un angolino a guardare lo spettacolo truce della politica italiana mentre provavo a trovare le parole migliori per spiegare a chi mi sta intorno che cosa cavolo stia succedendo in Italia.

Oggi però – sarà che qui a Malta c’è il sole, sarà che non ho nessuna voglia di mettermi a stirare o sarà che a spender toppo tempo da solo a casa io mio annoio – insomma, sarà quel che sarà, ho deciso di  buttar giù qualche piccolo pensiero per dirvi quello che ho capito e spiegarvi perché, in fondo, anche io stia cominciando a considerare un netto passaggio al Movimento 5 Stelle.

Che poi, chissà, magari io un grillino in realtà lo sono sempre stato. Perché a giudicare dai 5 punti che ho messo insieme qui, mi sa che sono i grillini ad esser diventati come me – non io come loro.

Ma andiamoci piano. Non divaghiamo. E cominciamo.

Ecco i 5 motivi per cui AMO i 5 Stelle

#1. Perché se “dai diamanti non nasce niente”, figuratevi dal dialogo.

E su, diciamocelo: e basta con questa cosa del dialogo. Che palle.

Ma se io ho le mie idee, se le grido ogni santo giorno senza vergognarmene – magari ecco, qualche volta anche senza entrare troppo nei dettagli…ma questa è un’altra storia….- ma per quale cavolo di motivo vorreste obbligarmi a dialogare con gli altri?

Insomma: ho una laurea, ho una posizione su tutto [ ma…su tutto-tutto? Si. Anche su quello che non sai? Certo. Soprattutto su quello. E come fai? Navigo su Internet, baby.], vivo connesso alla Rete, non ho mai fatto accordi con Berlusconi…che cosa volete di più?

Non vorrete mica dirmi che dovrei perdere il mio tempo a dialogare con gli altri, vero? Non ho mica tempo da perdere, io. Non ho mica dubbi, io. Non  ho mica bisogno di confrontarmi con gli altri, io.

Io so tutto. Tutto quello che serve anche su quello che non serve.

Quindi, fatemi la cortesia, non chiedetemi di perder tempo a parlare con gli altri. Che chiunque non la pensi come me sbaglia e basta. Non c’é altro da dire.

#2. Perché la palla é mia, quindi decido io.

No, ma scusate: i parlamentari e sentatori del Movimento sono stati eletti con i voti di chi supportava i 5 Stelle o no?

Volevate Bersani? Potevate votarlo. Preferivate Monti? Avevate una scheda per dirlo. Vi piaceva Giannino? Beh, son cazzi vostri.

I grillini sono stati votati dai grillini – quindi, perché mai dovrebbero pensare anche solo per un momento di interessarsi di cosa vogliano gli altri?

Come? Cosa dite?

Dite che i membri delle istituzioni sono lì per rappresentare tutto il Paese e non solo quelli che li hanno eletti?

Balle.

Quando io ero bambino, se giocavo a pallone con la palla comprata con i miei soldi, allora i rigori li battevo io. E basta. Sti cazzi alla squadra.

Ora la palla la hanno i grillini, quindi se pretendete che si debbano pure occupare degli affari degli altri, allora per me ci scappa benissimo uno “sti cazzi a tutti gli altri” grande quanto Parlamento e Senato messi insieme.

Non siete d’accordo? Pazienza, perché…

#3. Perché io sono più intelligente di voi.

Ecco, questa è una di quelle cose che dovete provare a capire in fretta. Altrimenti mi arrabbio e dico che siete tutti morti. Politicamente, s’intende.

Grazie alla Rete, io ho capito tutto. Voi no.

Il leggo la contro informazione, sputo sopra le pagine di Repubblica e del Corriere e mi nutro di blogger indipendenti che vivono d’aria, lavorano per amore della Verità e non sbagliano mai.

Salvo quando voi non capite quello che vogliono dirvi e li fraintendete.

Io so che la TAV (ma solo quella che non uso io) è male, che la Rete (ma solo quella che uso io) è bene, che i giornali (ma solo quelli che non leggo io) sono male e che è bene fare di tutto per risparmiare energia come faccio io (a parte quando lascio il pc acceso tutta la notte per scaricare qualche film porno. Ma visto che quelli vengono dalla Rete (bene), lì la questione si fa più complessa, e siccome non mi va di dialogare con nessuno, non provo nemmeno a spiegarvi cosa sia il dualismo bene/male per la versione a 5 Stelle di me stesso. Non la capireste comunque perché, se non siete d’accordo con me, siete un po’ male  pure voi).

Insomma, io ho capito tutto quello che c’era da capire, voi no. Perché voi non sarete mai intelligenti quanto me fino a quando non deciderete di sposare le mie idee senza neppure un ragionevole dubbio.

Dite che così le mie idee diventano una religione ed io mi sostituisco a dio?

Può essere. Ma se ho ragione io, che problema c’è?

#4. Perché se io un lavoro l’ho trovato da solo, potreste fare lo stesso anche voi.

E su, e basta stare a casa a far niente. Basta guardare Santoro, Floris e Vespa alla TV. Datevi da fare!

Dite che i grillini non hanno fatto una-proposta-una sul mercato del lavoro o sulle ricette per garantire la ripresa economica dell’Italia?

E meno male! Vi rispondo io.

Non vorrete che facciano tutto loro, vero?

A loro, come a me, il lavoro non lo ha regalato nessuno: perché qualcuno lo dovrebbe regalare a voi?

Dite che questo é uno dei fondamenti del nostro Stato? Che sta pure scritto nella Costituzione?

Fatemi vedere – ora la scarico.

……

………

Sì, c’è scritto. È vero.

Ma c’è pure scritta una data: 1947.

Mamma mia: 1947. Ma lo volete capire che la Costituzione è VECCHIA? Che voi siete VECCHI? Che avete idee da VECCHI?

Volete un lavoro? Cercatevelo da soli. Eccheccavolo.

Al massimo io vi posso indicare uno o due forum su Internet per capire come fare.

#5. Perché chi non la pensa come me, deve fare una sola cosa: scusarsi.

Ecco, se c’è una cosa che mi piace da morire del Movimento 5 Stelle sono le scuse.

Ti ho detto di non votare Grasso e tu, magari temendo che il Senato torni tra le mani di Schifani decidi di contraddirmi?

Benissimo. Ora ci metti la faccia e chiedi scusa.

Chiedi scusa per non aver fatto quello che ti ho detto io (che sono più intelligente di te) e prometti con parola di lupetto che non lo farai mai più. Che altrimenti io ti caccio a pedate e ti rimpiazzo subito con qualcun altro più obbediente di te.

Insomma: dai, questo è il più grande sogno della mia vita.

Comandare un plotone di soldati (senza armi) direttamente dal divano di casa, in mutande, con il computer sulle ginocchia.

Dire a tutti quello che devono o non devono fare, quello che possono o non possono dire, scegliere quelli che possono o non possono parlare. Tutto mentre apro la porta della terrazza per far pisciare il cane, la birra comincia a raffreddarsi nel frigorifero e su YouTube mi guardo gli Onorevoli di Totò.

Dai, questo è un sogno.

O no?

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Domani Parteciperò alla Maratona di Malta. Io.

Photo 1

Riscoprire il piacere di andare fuori dall’ufficio, cercare la notizia e rimanere impalato accanto alle persone che vuoi intervistare fino a che non cedono. Prendere il mondo per sfinimento.

Chiudersi in un bar il venerdì sera a pianificare il pezzo da scrivere. Birre che si moltiplicano mentre intorno il mondo ha i tacchi a spillo e beve mojito e gin tonic o mojito con gin tonic.

Spendere il sabato a rimettere in ordine gli appunti e controllare che sia tutto sistemato per domani. Appuntamento alle 6.30 per andare alle porte di Mdina e continuare a lavorare.

Vai a vedere che, alla fine, anche Malta non è male.

Bastava incontrare due estoni e passare un po’di tempo con loro.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Una brutta giornata

Ecco, se dovessi provare a nominare qualcosa che non mi piace per niente, probabilmente direi quello che sto facendo ora.

images (3)

Scrivere una lettera per interrompere un rapporto di lavoro con un amico senza nemmeno poter dire “mi dispiace”. Scoprire di esser troppo cresciuto per abbracciarlo e digli di aver provato ad evitare e ritardare questo giorno il più possibile.

Di essere troppo “dall’altra parte” per lasciare che l’email con la quale gli chiedo un meeting su Skype non sia semplicemente corta, fredda e formale.  Quasi lui non fosse lui. E quasi anche io fossi un altro.

Una brutta giornata.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Vado, Chicago e torno. Fare (qualcosa) per fermare Giannino.

Partiamo da un presupposto importante: io non porto fortuna.

Non ne ho portato a Mauro Pili quando ho pensato che potesse essere un’opportunità per disfarsi di una politica che non mi piaceva più – fortuna che al tempo non avevo l’età per votare.. .-.

Non ne ho portato negli ultimi vent’anni, considerato per quanti ci hanno accompagnato i governi di quel signore che di mestiere fa il padrone di cose e persone.

Non ne ho portato al partito SocialDemocratico estone…che sarà riuscito anche a non vincere vedendo comunque crescere il suo peso in parlamento. Ma di fatto ha perso e basta.

GianninoOscardue_adn--400x300

E non ne ho portato nemmeno ad Oscar Giannino. Che prima ha provato a sedurmi, poi ci è quasi riuscito ed alla fine si è fatto scoprire mentre nuotava in un mare il cui colore ricorda quello del fango, la consistenza quella del pudding e l’odore – quello di una classe del liceo dopo l’ora di educazione fisica.

Un mare di merda, insomma.

Chiariamoci.

Una menzogna è una menzogna. Punto, basta, set, game, finita qui.

Non mi interessa che in qualche modo possa sembrare più grave quando viene dalla bocca di chi predica pulizia o più accettabile quando esce dallo sfintere frontale di un uomo che di lavoro fa il padrone di cose e persone.

La provenienza non cambia la sostanza, ed una menzogna rimane la stessa identica menzogna indipendentemente dal tono di voce, dal movimento delle sopracciglia e dal fatto che chi la dice lasci alzata la tavoletta del gabinetto dopo aver fatto pipì.

76879132

Ché questi son particolari. E non so voi, ma io credo che al momento l’Italia non possa permettersi di continuare ancora a convincersi che l’importanza sia sempre e comunque nei particolari.

No.

Volete che i particolari diventino quello che importa? Benissimo. Allora imparate a capire che per arrivare ad un punto del genere dovete semplicemente rimboccarvi le maniche e cambiare prima il sistema.

Perché anche quando un vostro amico, il vostro ristoratore preferito, una vecchia zia – imbrogliano qualcuno con una menzogna, stanno solo mentendo.

Ed a meno che non esista una menzogna con la condizionale che fa qualcosa come:

–          Ma è un amico, che ci posso fare?

–          Ma è una vecchia zia, alla fine che male fa?

–          Ma è Oscar Giannino, è intelligente, c’è chi ha fatto peggio. Alla fine pazienza, non sarà che le opinioni contano di più?

pinocchio

Ecco, a meno che voi (e secondo me in errore) non siate tra quelli che lanciano alibi sulle colpe un po’ come se giocassero a scalino con le figurine, allora provate semplicemente a lasciar perdere chi sbaglia.

Anche non per sempre, ma almeno per un po’. Fatelo per loro. Fatelo per esser sicuri che abbiano il tempo che serve per riflettere sui loro errori, le loro bugie e magari non perdano l’occasione per correggere quello che hanno sbagliato.

Che in un secolo in cui pure il Papa si dimette come un impiegato qualsiasi di un call center qualsiasi, non possiamo certo continuare a pensare che possa davvero esistere qualcuno di indispensabile.

***

E poi, diciamocelo. Questo Giannino è tanto bugiardo quanto fesso.

Ma come, si mette contro un uomo che di lavoro fa il padrone di cose e persone…che ha un esercito di maggots (come  pare dicano a Chicago) pronti a sbranarti anche solo per il colore delle calze…e tu…tu…tu ti inventi un MASTER?!

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS
A volte mi chiedo se succeda solo a me…

A volte mi chiedo se succeda solo a me…

 flori covaci

Se c’è una cosa con la quale un giorno sarò purtroppo costretto a fare i conti è senza dubbio una certa insensibilità con la quale non riesco a non guardare il mondo.

Però, in tutta onestà, quando leggo notizie come quella che ha pubblicato l’Unione Sarda oggi…pensatela come volete…io proprio non riesco ad andare oltre il puro fastidio che provo ogni volta in cui i trovo davanti ad un lavoro mal fatto.

Perchè una notizia scritta così male, credetemi, io non la leggevo da tempo.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS